South Carolina, scintille fra Clinton e Obama: nel dibattito tv accuse e insulti

Hillary Clinton

Chiavi presidenziali usa 2008stati uniti d’ america
Di buone intenzioni, si sa, sono lastricate le vie dell’inferno. E così dopo le promesse di fairplay in Nevada, ieri sera in tv (diretta Cnn) Hillary Clinton e Barak Obama sono saliti di nuovo sul ring, con scambi di colpi proibiti che testimoniano la posta in palio. Davanti alle telecamere i due candidati alla nomination democratica si sono presentati agli elettori della Carolina del Sud, attesi al voto nelle primarie sabato prossimo, con attacchi personali al limite dell’insulto.
A trarne vantaggio, forse, il terzo concorrente nella corsa in casaq democratica, quel John Edwards che qui vinse le primarie gia’ quattro anni fa. “Tutti questi battibecchi – ha detto – non aiuteranno la gente ad andare avanti, non pagheranno per l’assistenza medica ai bambini o per chi ha perso il lavoro”.L’elettorato democratico della Carolina del Sud e’ al 50% di colore, e i sondaggi dicono che Obama gode della loro fiducia: in Nevada, dove si è votato sabato scorso, Obama ha battuto Clinton 5 a 1. In Carolina Obama ha almeno il 60% dei consensi tra gli afroamericani del partito. L’ex first lady sa che rischia di perdere un confronto importantissimo, alla vigilia del super martedì del 5 febbraio, quando in palio ci sono oltre 20 Stati. Anche per questo è partita all’attacco di Obama, cercando di metterne in discussione l’esperienza, l’onestà, la coerenza nelle posizioni.

Il giovane senatore dell’Illinois, molto più a suo agio nel parlare alle folle che nel districarsi nel contraddittorio, ha contrattaccato: “La senatrice Clinton e suo marito continuano a dire cose false, proprio quando gli americani sono alla ricerca di qualcuno che risolva i problemi senza ricorrere alla solita politica di Washington”. Per Clinton, la colpa è di Obama: “Appena lo si attacca su qualcosa, dice che non è quello che voleva dire”.

Obama e la Clinton si sono ripetutamente interrotti a vicenda, scontrandosi su Iraq ed economia, con una virulenza che sembra mettere la sordina alle voci sulla possibilità che i due possano finire per diventare un ‘ticket’ e candidarsi insieme alla Casa Bianca.

La Clinton, reduce dalla vittoria in Nevada, ha piazzato affondi contro il senatore nero criticando in particolare i giudizi positivi che ha espresso nei giorni scorsi su Reagan. “Le idee dei repubblicani erano sbagliate”, ha detto l’ex First Lady, per poi accusare Obama di fare “proposte per le quali non dice come pensa di trovare la copertura economica”.

L’escalation di accuse ha spinto Obama ad affermare, tra gli applausi della platea in prevalenza nera a Myrtle Beach: “Io ero in mezzo alle strade a battermi per la gente, mentre tu facevi l’avvocato di Wal-Mart…”. Ma la Clinton ha raccolto altrettanti applausi – e qualche fischio – riesumando, nel rispondere, un vecchio legame di Obama con un ‘palazzinaro’ di Chicago finito nei guai con la giustizia.

Quanto alla corsa alla nomination tra i Repubblicani, è ancora senza un chiaro favorito, ma i Democratici che puntano alla Casa Bianca sembrano aver gia’ scelto il vincitore: John McCain. Nel dibattito in South Carolina, Hillary Clinton, Barack Obama e John Edwards si sono confrontati su chi di loro abbia piu’ possibilita’ di battere il senatore repubblicano a novembre. Edwards ha ‘investito’ McCain del titolo di avversario da battere e Clinton e Obama hanno seguito Edwards sulla stessa strada.

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