
In questi giorni, causa situazioni contingenti, mi trovo spesso a gestire la mia digital-life solo attraverso il palmare. Ciò mi ha dato la possibilità di riflettere su quanto sia importante l’indipendeza dal dispositivo di accesso dei contenuti offerti su Internet e di come, purtroppo, questa garanzia alla base della portabilità della Rete stessa venga spesso disillusa.
Prendiamo come esempio i tanto blasonati domini .mobi: sembrano comodissimi e indicano immediatamente un sito ottimizzato per piccoli schermi, spesso “fratello minore” del portale principale con cui condividono gli stessi contenuti, formattati in maniera diversa (versione full, versione mobile).
Fino a che la nostra attività si limita alla navigazione, questo approccio si rivela più che soddisfacente, potendo identificare subito cos’è per palmare e cosa no, ma quando si iniziano ad usare servizi un pelino più avanzati, emergono le lacune insite in questa separazione.